La personalità delle onde. Onda B.
Onda B.
Spesso scambiata per l’inizio di un nuovo trend al rialzo, in realtà si suddivide in tre onde e costituisce l’ultima occasione per uscire dal mercato.
Normalmente si caratterizza per forti febbri speculative ed emozionalità, al contrario dell’ordinata e spesso fondamentalmente giustificata partecipazione delle 3 e 5.
Solitamente il focus è su pochi titoli, esistono diverse … continua a leggere >>>
Onda A.
Spesso è ritenuta una normale correzione che prepari il terreno per la prossima gamba bull, come le onde 2 e 4, invece prepara il terreno alla C.
Si distingue perché, essendo un’onda d’impulso, è divisa in cinque onde.
Dopo avere visto diverse divergenze in onda 5, l’analista è spesso avvisato.
Si può notare spesso anche un calo dei volumi.
L’onda A crea il quadro per la … continua a leggere >>>
Onda 5.
Nasce quando i fondamentali e la performance di mercato migliorano, ma non ai livelli dell’onda 3.
La psicologia crea una sopravvalutazione dei titoli.
L’ottimismo è molto alto, nonostante il ritardo di titoli secondari.
Nelle azioni è solitamente meno dinamica della 3, nelle commodities è invece quella con le maggiori probabilità di estendersi.
Se l’estensione è … continua a leggere >>>
Onda 4.
La sua costruzione, spesso di tipo complesso, è dovuta all’indecisione protratta per il timore che l’onda tre abbia esaurito il trend al rialzo.
Normalmente si costruisce sulla base di segnali che la parte migliore della fase di crescita è finita.
I titoli in ritardo creano i loro top ed iniziano a scendere durante quest’onda.
Questo deterioramento iniziale nel mercato crea il … continua a leggere >>>
Nei precedenti articoli il comportamento dell’Engulfing Pattern su Fiat e Unicredit è stato molto buono arrivando in entrambi i casi attorno al 90% di segnali attendibili.
Per Generali ho analizzato il periodo che va dal primo Aprile 2009 fino alla chiusura di Venerdì 30 Gennaio 2010, come per gli altri titoli presi in esame l’engulfing non è un pattern molto facile da incontrare e in … continua a leggere >>>
Vi ricordate di questo semplice ma ‘pragmatico’ ed interessante studio statistico inerente la MM Nyse’s 110: http://csifinanza.investireoggi.it/una-media-mobile-per-il-nostro-indice-3758.html
Rileggetelo attentamente prima di osservare il grafico sopra riportato.
E quest’altro articolo?
http://csifinanza.investireoggi.it/ftse-mib-appuntamento-con-la-storia-2-4946.html
La MM Nyse’s a … continua a leggere >>>
Onda 3.
E’ il centro del modello.
Si sviluppa in seguito alle notizie positive provenienti dal fronte delle aziende.
La sua prima fase è molto dinamica.
Non è mai l’onda più breve ed anzi di solito è la più lunga e ampia, quella che sviluppa il maggiore numero di scambi ed ha buone probabilità di estendersi.
Vi partecipano praticamente tutti i titoli e di solito generano forti … continua a leggere >>>
Onda 2.
Spesso ripercorre una buona parte della onda 1 (mai più del 100%, ovvero non crea nuovi minimi).
Ai minimi le condizioni fondamentali sono spesso uguali o peggiori che ai bottom precedenti e gli investitori sono quasi tutti convinti che il bear market continuerà.
Ha una costruzione abbastanza semplice ed è di solito la più facile onda correttiva da riconoscere.
Il suo completamento … continua a leggere >>>
La personalità delle onde rimane uguale in ogni tipo di trend.
La sua conoscenza è molto importante per aiutare nel conto delle onde: quando differenti conti sono ammissibili se l’analista riconosce il carattere di una singola onda ciò può aiutarlo ad interpretare correttamente la complessità del modello più ampio.
Onda 1.
Costituisce la prima reazione al profondo ipervenduto … continua a leggere >>>
Elliott iniziò i suoi studi osservando che in un periodo di ottanta anni il mercato aveva sempre mostrato la tendenza a muoversi al rialzo in una serie di cinque onde e quindi a declinare in una serie di tre onde.
Egli ne dedusse che il mercato azionario si sviluppa secondo un andamento fisso, fatto da cinque onde al rialzo e tre al ribasso, che formano complessivamente un ciclo completo di otto … continua a leggere >>>
Spesso Elliott non è considerato un analista tecnico vero e proprio e le sue teorie guardate come qualcosa di esoterico, o comunque considerate con una certa dose di sospetto o sufficienza da parte degli altri analisti.
Se si considera attentamente la sua teoria, si vede comunque come i punti in comune con l’analisi tecnica “classica” non sono trascurabili.
Anche Elliott, infatti, fece … continua a leggere >>>
Dopo il massimo del 24 settembre scorso è cominciata la veloce discesa delle quotazioni di Eems, dovuta alla particolare situazione societaria. Nessuno dei supporti importanti è riuscito a fornire sostegno alle candele che si sono succedute. Furono saltati al ribasso in sequenza sia i livelli del grafico multicanale sia le medie mobili pesanti. Al 16 ottobre la chiusura avvenne sopra la … continua a leggere >>>
A distanza di oltre 2 anni dall’apertura del nostro blog, il numero di visitatori e di accessi resta costante.
Nonostante gli anni passano, il nostro Blog si difende bene dall’arrivo delle nuove ondate di Blogger finanziari.
Nella giornata di oggi 17.01.2009, abbiamo raggiunto il ragguardevole traguardo delle 2.000.000 di pagine viste dai nostri lettori, dalla creazione del nostro CSI … continua a leggere >>>
La teoria di Dow è affascinante sia perché riesce a illustrare i principali movimenti del mercato, sia perché fornisce una chiave di interpretazione sociologica su chi sembra destinato a guadagnare e su chi dovrà perdere.
Molto accurata, arriva a precisare che, nella costruzione dei grafici o delle serie numeriche sotto osservazione, deve essere preso in considerazione solo il prezzo di … continua a leggere >>>
Ora tocca al mercato Orso, anch’esso articolato in tre fasi.
Nella prima, detta di distribuzione, gli investitori più esperti lasciano le posizioni, perché i prezzi non sono più giustificati dal valore delle aziende e si inizia a percepire nell’aria la mancanza di fiducia.
La seconda fase, che condurrà al ribasso, scivola sul piano inclinato dell’incertezza e del pessimismo.
A … continua a leggere >>>