Materiale informativo per migliorarsi. Le onde di Elliott. Parte I

E' un modo "originale" di approcciare e spiegare l'andamento azionario, che vengono analizzati principalmente sotto l'aspetto psicologico (ottimismo /pessimismo) piuttosto che sulle condizioni reali delle imprese. E' indicato su titoli a grande capitalizzazione e indici.

di csifinanza, 17 gennaio 2012, ore 23:04
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di Nysedow

Principi Generali


Spesso Elliott non è considerato un analista tecnico vero e proprio e le sue teorie guardate come qualcosa di esoterico, o comunque considerate con una certa dose di sospetto o sufficienza da parte degli altri analisti.

Se si considera attentamente la sua teoria, si vede comunque come i punti in comune con l’analisi tecnica “classica” non sono trascurabili.

Anche Elliott, infatti, fece uso delle linee di trend (ad esempio riprende i principi di Dow, per il quale un trend al rialzo è costituito da tre “upward swings” che subiscono ritracciamenti più o meno profondi), studiò il volume in maniera analoga a quella tradizionale e trattò la psicologia umana come la forza determinante dei movimenti di borsa.

La sua visione del mercato fa però parte di una concezione generale del mondo, di cui la Borsa e i mercati finanziari sono solo una manifestazione.

Il suo approccio è infatti di tipo fideistico e coinvolge tutti gli aspetti della natura (basti pensare che la sua opera definitiva è intitolata Nature’s Law), cercando di trovare una sintesi delle leggi che governano i fenomeni naturali, sia individuali che collettivi, di cui il mercato azionario è un semplice aspetto.

Alla base della sua teoria vi è l’osservazione che la regolarità ritmica è stata la legge della creazione dall’inizio dei tempi.


In particolare il principio base che governa l’Universo e regola lo sviluppo di ogni fenomeno e forma di vita è la successione matematica di .
Tale legge naturale (in particolare il principio del tre su cinque) spiega quella ritmica regolarità che caratterizza tutti gli eventi e che sembra dare loro un andamento ciclico.
Questa legge sarebbe in grado di spiegare tutte le azioni dell’uomo e quindi anche il mercato mobiliare che, sintesi delle sue aspettative, speranze e paure, non vi si sottrarrebbe.

In particolare Elliott sostiene che la borsa è un fenomeno di natura psicologica che misura la dinamica ottimismo/pessimismo più che le reali condizioni delle imprese.
La teoria di Elliott funziona soprattutto su indici e titoli a grande capitalizzazione, che rispecchiano “in toto” la psicologia degli investitori.


La sua efficacia è tanto maggiore quanto maggiore è la partecipazione degli investitori.

Un Saluto.

EXODUS

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