I Cicli e l’analisi Ciclica – Parte 3

Esistono infiniti cicli dal ciclo a 5 minuti al ciclo a 50 anni, incastonati gli uni all’interno degli altri, a disegnare quella funzione del prezzo nel tempo che sarà il nostro faro guida.

di csifinanza, 16 novembre 2010, ore 14:59
3 Commenti »

Alla fine del secondo articolo:

(http://csifinanza.investireoggi.it/i-cicli-e-l%e2%80%99analisi-ciclica-%e2%80%93-parte-2-7519.html)

ci siamo lasciati, a con un breve elenco di quelli che saranno gli strumenti utilizzati per studiare i cicli.

Questi strumenti ci serviranno in particolar modo per l’analisi del prezzo.

Per il momento però concentriamoci sul fattore tempo (In “ascissa” nel grafico Prezzo vs Tempo).

Partire con l’analisi dell’ ”asse delle x” a mio giudizio rende più semplice la trattazione, che, come già detto, prenderà come punto di partenza la teoria ortodossa dell’Ing. .

Esistono infiniti cicli dal ciclo a 5 minuti al ciclo a 50 anni, incastonati gli uni all’interno degli altri, a disegnare quella funzione del prezzo nel tempo che sarà il nostro faro guida.

Per semplificare il più possibile l’apprendimento dei concetti di base supporremo inizialmente che la durata dei cicli e la loro struttura siano costanti.

Fra qualche tempo capiremo che questo non è vero (come dimostrato dai dati statistici) ma per il momento questa “assunzione” ci aiuta a capire meglio i concetti.

Tutta la trattazione sarà impostata sull’analisi del future relativo all’indice italiano, ma il lettore sarà in grado di estendere i concetti agli strumenti che più ama tradare.

Per iniziare ricordiamo il concetto di periodo del nostro ciclo: il periodo di un ciclo equivale al tempo che intercorre fra il minimo di partenza ed il minimo di fine ciclo.

Il periodo identifica perciò la durata di un certo ciclo.

Nella figura seguente possiamo apprezzare un esempio di ciclo.

Abbiamo identificato il ciclo tracy come unità di riferimento semplicemente per il fatto che dà il nome a tutti i suoi multipli e sottomultipli; questo ciclo ha un periodo di circa 68 ore ed è articolato al proprio interno come evidenziato in tabella.

E’ chiaro dall’esempio come il segno “meno” stia ad indicare un ciclo di ordine inferiore al precedente e con periodo tipico pari alla metà del suo ciclo di ordine superiore; la tabella si ferma al ciclo tracy -3, chiamato anche ciclo giornaliero, ma in realtà si utilizza molto anche il ciclo a 4 ore, che divide il giornaliero in due parti.

Vediamo ora che cosa succede con i multipli del tracy, considerando quindi il tracy stesso come unità di base, ciclo minimo, equivalente a ciò che è il tracy-3 nella tabella precedente.

Il ciclo tracy+3, detto anche ciclo intermedio, è un altro ciclo fondamentale, che avremo modo di analizzare in seguito, in quanto quarta parte del ciclo annuale.

Ricapitolando, la nostra piramide ciclica dal ciclo intermedio (tracy+3) al ciclo giornaliero (tracy-3) è teoricamente così composta (per semplicità d’ora in poi sostituiremo la parola “tracy” con la lettera “t”):

1 (t+3)
• 2 (t+2)
• 4 (t+1)
8 (t)
• 16 (t-1)
• 32 (t-2)
• 64 (t-3)

Pur avendo semplificato moltissimo la trattazione, abbiamo messo parecchia carne al fuoco.

A questo punto è meglio fermarsi un po’ per lasciare a tutti il tempo di assimilare bene queste nozioni di base.

D’altra parte sappiamo tutti che, se le fondamenta sono solide anche l’apprendimento delle cose più complesse risulta essere semplice e rapido.

 

Alla prossima

Albymar – Collaboratore del Forum di CSI Finanza

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  1. Bravo, concordo sulla necessità di affrontare l’argomento partendo da uno schema teorico di riferimento, nella fattispecie “cicli a periodo fisso”. Ti seguo con interesse.

  2. @ Cyclometria:
    Ciao Lorenzo, per te questi articoli sono veramente “di base”; sto tentando di rendere l’argomento molto masticabile e spero di riuscirci. :D

  3. Si parte sempre dalla base per imparare e come vedi continuo sempre a leggere con interesse questioni che potrebbero essere scontate perché scontate non lo sono affatto.

    Ti segnalo che in commento a questo tuo articolo ho provato a dare una brevissima opinione in merito all’origine dei cicli di borsa:

    http://csifinanza.investireoggi.it/i-cicli-e-l%E2%80%99analisi-ciclica-%E2%80%93-parte-1-7511.html

    Ciao!

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