FINANZA COMPORTAMENTALE
Che cos’è la Psicologia del Trading e la Finanza Comportamentale?

A prima vista si potrebbero definire entrambe come due tentativi scientifici di gestione del denaro e del rischio, di comprensione dei meccanismi decisionali degli investitori, di analisi dei comportamenti efficaci, inefficaci, fallimentari e rischiosi nel mondo di Borsa, Finanza e Mercato. Molti approcci matematizzano le misure di rischio, di valore atteso, di entropia degli investitori, e ci sarà molto spazio per parlare di questo.
Ma molto prima di utilizzare un linguaggio matematico e tecnico sicuramente gradito alla maggior parte di chi si occupa, interessa o appassiona di economia, borse e mercati, è necessario fare una premessa: la Psicologia del Trading si occupa innanzitutto dell’ uomo economico, che prima di pensare in termini economici, pensa in termini di uomo. Dunque anche chi razionalizza le sue scelte, anche chi inquadra il suo mondo in termini di profitti, investimenti, guadagni e perdite, anche chi non riesce a staccare il suo sguardo dagli indici di Borsa che salgono e scendono in un flusso continuo di ansia, eccitazione, dipendenza, paura ed euforia a volte senza poter smettere … sono tutti e siamo tutti soggetti a limiti cognitivi, emotivi e comportamentali. Capire come funziona la macchina uomo, significa imparare a gestire i propri limiti, il che aiuta ciascun investitore a prendere decisioni più sagge e soprattutto a rendere più controllabile un ambiente come quello dei mercati azionari, che molto spesso sembra essere animato da uno spirito autonomo che spinge alla corsa, all’esagitazione, alla dipendenza e purtroppo in qualche caso all’irrazionalità.
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I Limiti Cognitivi sono tutte le distorsioni del pensiero, della percezione, della memoria e dell’interpretazione di scenari e contesti, sono processi automatici dovuti all’incapacità della mente di immagazzinare un numero esagerato di informazioni. Per il principio di parsimonia, la mente economizza le energie da impiegare, facendo una selezione dei dati da tenere in considerazione quando si valuta una situazione, focalizzando l’attenzione su particolari dettagli che non necessariamente sono davvero i più importanti per decidere bene, e ritiene le informazioni più salienti. Elemento fondamentale è che nessuno di noi ha una percezione oggettiva della situazione, nemmeno quando abbiamo davanti indici e numeri incontestabili. Percepiamo quei numeri e ciò che essi significano per noi, in base a cosa vorremmo ottenere, ai nostri schemi mentali categorizzati, alle nostre aspettative e motivazioni, ma tutto dipende dal nostro modo di leggere la realtà, dalla nostra soggettività. Parleremo meglio delle distorsioni e delle euristiche in seguito.
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Limiti Emotivi derivano dal fatto che il processo di decisione che spinge l’investitore a compiere un passo piuttosto che un altro è sempre condizionato dal flusso emotivo inconscio. I più intransigenti di voi magari non ci credono. Allora vi riporto un caso di studio scientifico, il caso di Elliot, un paziente con capacità intellettive ineccepibili, il quale aveva riportato delle lesioni a seguito di un incidente, nella regione VM della corteccia. Le sue capacità cognitive, attentive. Linguistiche e della memoria di lavoro erano intatte ma aveva perso la capacità di scegliere le strategie più vantaggiose per portare a termine il suo lavoro perché non riusciva più a provare emozioni ne a svolgere compiti a contenuto emozionale. Senza la capacità di esperire emozioni, Elliot era una persona potenzialmente razionale ed impeccabile nei suoi ragionamenti, ma non riusciva a decidere cosa fare, come farlo, che scelta prendere e così via. Ecco che per quanto vogliamo opporci al fatto che sono proprio le emozioni a dominarci inconsapevolmente, per quanto freddi calcolatori possiamo sentirci, è evidenza scientifica il fatto che lesioni alla nostra capacità di esperire emozioni causano deficit nelle nostre abilità decisionali.
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Limiti Comportamentali dovuti ai tratti stabili di personalità, ai tratti acquisiti, alle disposizioni e attitudini individuali, che portano all’interno dello stesso contesto borsistico, alcuni soggetti ad intraprendere percorsi di azione vincenti, ed altri anche in possesso di medesime informazioni di base, a non ottenere risultati efficaci, bensì fallimentari.
Mi è piaciuta una citazione inglese che rende l’idea di cosa sia la capacità dei gestire il denaro, che è in estrema e pragmatica sintesi l’oggetto di studio della Psicologia del Trading. La citazione fa riferimento a tutto tranne che a capacità quantitative, economiche ed oggettive.
“ La capacità di gestire i propri soldi è un po’ come il sesso. Tutti riescono a farlo in un modo o nell’altro, ma a pochi piace parlarne seriamente. La grande differenza è che i siti a sfondo sessuale proliferano mentre i siti devoti all’arte e alla scienza di gestione del denaro e del rischio sono alquanto difficili da rintracciare”.
Gibbons Burke
Tags: Finanza comportamentale, processi decisionali, strategia
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24 marzo 2009 alle 19:57
25 marzo 2009 alle 20:34
ragazzi siete restati in 2 … i migliori devo dire….

Pinele nn ne abbia a male…
ho visto lunedi che tanti indici hanno rotto al rialzo e da li e’ partito un buy grande come una casa , sinceramente nn ci credevo invece …
ora aspetto un ritracciamento …. sono i primi segnali che iniziano a dire… per terra siamo arrivati ora pian piano rialziamoci …. in sti mesi a mia moglie gli ho fatto prendere 3 appartamenti …. nonostante la separazione …. chi doveva fare affari gli ha fatti …. a breve di nuovo il parco buoi…
25 marzo 2009 alle 20:37
NY tu che sei immenso e SEI CAPO DEI PIANI REGOLATORI!!!!
se devo vendere una casa prima dei 5 anni …. devo tornare allo stato quanto ? il 7% ?
tanti mi dicono che devo aggiungere una penale del 30%…possibile!
29 marzo 2009 alle 09:19
mi devi inviare il contratto soul, per comprendere esattamente cio’ che hai stipulato.
Nyse
29 marzo 2009 alle 09:24
Per quanto riguarda Pinele ha avviato l’anno scorso un nuovo progetto.
Ha creato un blog dedicato all’alta definizione che ha avuto un successone.
Guarda qui:
http://www.hdblog.it/
Addirittura ha avuto picchi di 40.000 visite al giorno. Una cosa impressionante.
Ed è stato nominato sito web dell’anno 2008 insieme a google, youtube ed altri mostri del web.
Davvero grande.
Non per questo viene dalla scuola del CSIFinanza.
30 marzo 2009 alle 19:55
grazie ny , ho risolto
ottimo pinele che grandi che siete !
arrivero’ anch’io appena mi tiro insieme